Benvenuti nel Sito istituzionale del Comune di Villaurbana.
In qualsiasi momento è possibile portarsi all'inizio della pagina utilizzando i tasti CTRL + il tasto home. Per i possessori del programma Jaws, è possibile scorrere le intestazioni della pagina con il tasto H.
| Data e ora | 31/10/2009 |
|---|
Antioco Zucca, nasceva in Villaurbana il 21 ottobre1870. E proprio nel mese di ottobre due importanti iniziative lo hanno visto protagonista, proprio alla vigilia del 2010, anno in cui si celebrerà il cinquantennale della sua morte (6 maggio 1960). Ad Oristano, è stata intitolata al filosofo villaurbanese la biblioteca del Liceo Scientifico Mariano IV d'Arborea, dotata di 7.200 volumi, con un centro di lettura aperto al pubblico ed in rete con il Liceo De Castro, e che presto verrà anche arricchito con l'acquisto di altre pubblicazioni dell'editoria regionale. La cerimonia di intitolazione (nella foto) si è svolta mercoledì pomeriggio 8 ottobre, nell'aula magna dell'istituto. Dopo i saluti del dirigente Luigi Roselli, che ha ricordato come la decisione sia sta presa all'unanimità dal consiglio d'Istituto, e di Maurizio Congiu, responsabile del Dipartimento di Filosofia, è intervenuto il professor Antonio Pinna che si è soffermato sulla biografia e sull'opera del filosofo di Villaurbana. È quindi intervenuto Luca Casula, sindaco di Villaurbana, che ha efficacemente evidenziato alcuni importanti aspetti della vita del famoso concittadino, “su professori” come viene ancora ricordato in paese. Il primo cittadino villurbanese ha anche preannunciato l'istituzione di una borsa di studio per gli studenti da assegnare nel 2010, ovvero nel cinquantesimo anniversario della morte del filosofo. Nel corso del dibattito hanno quindi preso la parola Salvatore Zucca, ex dirigente del Liceo Scientifico – al quale è stato affidato il taglio del nastro –, Nella Manca e Guido Tendas, rispettivamente dirigenti dell'Istituto Alberghiero e del Liceo Classico.
Il 23 ottobre, invece, di Antioco Zucca si è parlato in un convegno, che si è celebrato in Oristano sui grandi del novecento arborense. Convegno dove si è parlato di sette uomini da ricordare. Sette illustri personaggi dell'oristanese, testimonianza del grande valore storico, artistico e culturale del nostro territorio. Lo scrittore e filosofo di Villaurbana, appunto, Antioco Zucca, il grande studioso Raimondo Bonu, a lungo rettore del seminario di Oristano. E poi Raimondo Carta Raspi, Ovidio Addis lo scopritore di Cornus, il pittore Carlo Contini, il commediografo Antonio Garau e l'indimenticabile Peppetto Pau, l'aedo del Sinis.
Una rosa di Magnifici, come li definsice lo scrittore e pubblicista Beppe Meloni, nel suo volume appunto I Magnifici Sette, (73 pagine 15 euro, Edizioni Epdo di Roberto Cau), da cui ha preso le mosse il convegno di studi sullo sviluppo artistico–culturale del primo Novecento oristanese svoltosi il 23 e il 24 ottobre nella sala conferenza Hosan, (l'acronimo usato da Meloni per l'Hospitalis Sanctis Antoni).
L'iniziativa, col patrocinio della Provincia e del Comune di Oristano, è stata organizzata dall'associazione culturale pARTIcORali.
Il libro, spiega l'autore, attento a riportare alla memoria delle nuove generazioni fatti, personaggi di una città che oggi non c'è più, è un doveroso omaggio a sette importanti e qualificati esponenti dell'arte e della cultura di casa nostra.
Nella due giorni di studio, Antonio Pinna, ex preside dell'Istituto d'Arte di Oristano, ha parlato di Antioco Zucca, lo scrittore filosofo allievo del Carducci. Giampaolo Mele, lo studioso di Santulussurgiu e direttore scientifico dell'Instar nonché docente alla facoltà di Lettere e Filosofia a Sassari, ha ricordato la figura e l'opera del canonico Raimondo Bonu. Dell'ecclettismo di Raimondo Carta Raspi si è occupato il preside del De Castro Guido Tendas, mentre dell'archeologo di Seneghe, Ovidio Addis, ha parlato lo studioso Paolo Gaviano. L'artista Antonio Corriga ha ricordato il pittore Carlo Contini, mentre Gianluca Medas ha rievocato le brillanti commedie di Antonio Garau, il signore del teatro in limba. Infine Peppetto Pau, poeta del Sinis e cantore della storia e della civiltà arborense, è stato ricordato nel ventennale della sua scomparsa dal professore Antonio Corrias, autore di una recente brillante pubblicazione sullo scrittore e poeta oristanese. I lavori del convegno sono stati coordinati dal critico letterario Anna Maria Capraro mentre le conclusioni sono state affidate allo storico sassarese, Manlio Brigaglia.
Anche il Comune di Villaurbana in quest'anno ha dedicato al suo filosofo due appuntamenti: la serata di presentazione del sito istituzionale del Comune di Villaurbana e il meeting – convegno celebrativo dei laureati di Villaurbana.
http://www.comune.villaurbana.or.it/cultura/cultura.asp?id=22&ln=IT