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Concorso per esami. Dopo le polemiche le delucidazioni del sindaco.

Numero: 16 Data: 11/03/2010 Categoria: newsletter assessori

Le polemiche sollevate negli ultimi giorni a seguito della selezione per l'avvio del primo Piano Locale Giovani, mi spingono a fornire alcune dovute precisazioni e delucidazioni. Lo faccio, in particolare, a tutela dell'immagine della Commissione giudicatrice e degli uffici che hanno lavorato per la realizzazione dell'intervento.
La Regione ha stanziato delle risorse, integrate con fondi comunali, per l'avvio del Piano Locale Giovani, ovvero azioni volte a sostenere il mondo giovanile in questa fase di crisi economica e occupazionale.
Molti Comuni hanno utilizzato i soldi per la realizzazione dei classici cantieri comunali dell'occupazione, ovvero pulizia strade e piccoli edilizi all'interno del paese.
Noi abbiamo pensato invece di dare una possibilità di occupazione ma soprattutto di formazione lavorativa seria e qualificata all'interno degli uffici comunali ai tanti giovani laureati e diplomati, che risiedono a Villaurbana, con l'individuazione di n° 6 posti di lavoro da coprire con turni da 4 mesi.
Avremmo potuto procedere con la richiesta di invio all'Ufficio di collocamento come avviene per i cantieri occupazionali.
Invece, al fine di dare una concreta possibilità di formazione preceduta anche da una fase di studio sulle materie inerenti il funzionamento degli enti locali, si è deciso di effettuare una selezione con quiz a risposta a domanda multipla, stabilendo che per superare la selezione era necessario dare almeno 21 risposte giuste su 30 domande.

Con votazione unanime dell'intero Consiglio Comunale, abbiamo riservato due distinte selezioni, una per il settore amministrativo una per il settore tecnico. Per la selezione del settore amministrativo sono pervenute 47 domande. Per la selezione del settore tecnico 3 domande.
Qui sono nate le prime polemiche.
I partecipanti del settore amministrativo hanno lamentato il fatto che mentre loro concorrevano in 47, quelli del settore tecnico, essendo solo in 3, avevano il posto certo.
In realtà, per avere il posto garantito, era necessario studiare e rispondere correttamente ad almeno 21 domande sulle 30 oggetto della selezione.
In ogni caso, con delibera di Giunta del 17.2.2010, ben prima dello svolgimento della prova d'esame, è stato deciso che nel caso in cui nella selezione dei tecnici non fossero stati risultati tutti idonei, per la copertura dei posti vacanti il Comune avrebbe attinto alla graduatoria del settore amministrativo.
La selezione del settore amministrativo è andata bene, 2 candidati Laura Murru e Alessio Casas, hanno risposto correttamente a tutte le 30 domande, e ci sono stati 10 idonei.
Nel settore tecnico, invece, nessuno dei 3 candidati ha riportato il punteggio minimo di 21/30, talchè sono stati esclusi, come previsto dal bando.
A questo punto, poiché dovrebbe essere utilizzata la delibera di Giunta del 17.2.2010, si scatenano, oltre alle calunnie per cui è meglio stendere un velo pietoso, le polemiche che suonano come segue:

  • non è giusto che non vengano assunti i geometri;
  • come mai se servivano geometri vengono sostituiti con amministrativi;
  • non è stata data diffusione ai candidati della possibilità di utilizzare l'altra graduatoria.

Prima di rispondere alle domande, ne pongo una sola. E' giusto assumere chi, in totale violazione del bando e dei normali principi di diligenza e correttezza nei confronti degli altri candidati, non ha studiato, nella errata convinzione che anche solo presentandosi alla selezione avrebbe ottenuto il posto?
Con questa domanda ritengo di aver già risposto al primo quesito.
Ma non posso esimermi dal rilevare lo strano modo di pensare di alcuni compaesani, i quali prima hanno criticato l'Amministrazione per i privilegi concessi ai partecipanti del settore tecnico (3 persone per 3 posti) e poi li hanno trasformati in vittime, perché non vengono assunti.

- Come mai se servivano geometri vengono sostituiti con amministrativi -
La scarsa conoscenza delle norme e del funzionamento degli uffici, evidentemente anche da parte di chi da qualche anno è consigliere comunale, fa si che le persone non sappiano che all'interno del servizio tecnico esistono attività proprie dei tecnici, ma contemporaneamente vi sono una molteplicità di atti preparatori che sono tipici dell'istruttore amministrativo della categoria C (protocollo, determinazioni per impegni di spesa, determinazioni di liquidazione, archiviazione documenti, e l'elenco potrebbe essere lungo).
Basterà dire che da tre anni, nel settore tecnico è stata incardinata l'Area vigilanza proprio per collaborare con l'Ufficio tecnico sulle materie di più stretta attinenza amministrativa, ed inoltre, fino a qualche mese fa, il Comune si è avvalso nel settore tecnico di una dipendente che era stata assunta come addetta amministrativa.


- Non è stata data diffusione ai candidati della possibilità di utilizzare l'altra graduatoria -
Quanto sopra esposto consente di rispondere alla necessità del Comune di utilizzare la graduatoria per coprire i posti vacanti all'esito della selezione del settore tecnico.
Non mi è chiaro cosa sarebbe cambiato per i candidati sia del settore tecnico che di quello amministrativo, sapere o meno che in caso di posti vacanti, sarebbe stata utilizzata la graduatoria del settore amministrativo.
Il bando prevedeva che per essere idonei era necessario rispondere ad almeno 21 su 30; chi non ha superato il concorso, non può pretendere di limitare le scelte che appartengono alla discrezionalità dell'Amministrazione. Tra l'altro, i candidati sapevano, poichè ciò era scritto nel bando, che l'Amministrazione si riservava la facoltà, a suo insindacabile giudizio, di prorogare, sospendere, revocare o modificare il Bando di Selezione, senza che i concorrenti potessero vantare diritti di sorta. Era cura dell'Amministrazione far conoscere le modifiche e lo ha fatto pubblicando nell'albo pretorio del Comune tale modifica. Era cura dei candidati informarsi che il Bando procedesse così come indicato in fase di avvio.
Ma aldilà della delibera o meno che, mi ripeto, ritengo non fosse fondamentale per il superamento dell'esame, la questione più importante è che la selezione non era finalizzata a creare occasioni di lavoro e basta.
Era finalizzata a stimolare i giovani diplomati e laureati Villaurbanesi a studiare per poter essere impegnati in un percorso di formazione mediante un'esperienza nella pubblica amministrazione e ciò nell'auspicio che qualcuno possa partecipare con esito positivo ai tanti concorsi pubblici che tutti i giorni vengono pubblicati.
Si possono contare in una mano i giovani Villaurbanesi che hanno superato negli ultimi anni un concorso pubblico e quelli che partecipano non sono tanti.
I motivi di questo fatto potrei indicarli ma non c'è bisogno: li conosciamo in molti.
La disoccupazione si combatte con l'impegno concreto e quotidiano delle istituzioni pubbliche, ma senza la collaborazione, la preparazione, l'impegno dei singoli oggi non si va da nessuna parte.

Capisco il rammarico e la delusione di qualcuno.
Non nascondo la mia amarezza perchè un'occasione di formazione, studio e lavoro si è trasformata in un momento di scontro soprattutto tra i giovani accomunati da uno stesso bisogno, il lavoro.
Non ho la pretesa di far cambiare opinione a nessuno, sentivo solo il dovere di far conoscere gli esatti termini della vicenda dal punto di vista amministrativo.
Cordiali saluti
Il Sindaco
Luca Casula

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